Paranoid handroid
Scrivo e mentre lo faccio si appanna il display. Mi chiedo perché dato che sono nella mia stanza che è una stanza così boh filo-borghese. La bottiglia ha appena fatto crak e mi chiedo perché non l’abbia fatto prima, bensì proprio ora che io stavo cercando di, cazzo, addormentarmi! Vedi, è innegabile che io sia una persona tendenzialmente paranoica. Inoltre odio andare a dormire con l’ansia che domattina alle 9 avrò un’alzataccia e che quando verrò a prenderti dovrai parlarmi di nonsocosa prima di andare a sputtanare soldi grazie ai saldi. Lo odio. E odio quel nonsocosa. Perché sono una fottuta personcina paranoica del cazzo che odia le sue cazzo di paranoie. Pd. Oh. Nessun vaffanculo rende più l’idea ormai, credo di averne consumato il significato a forza di ripeterlo anche per irrilevanti stronzate almeno 10 volte al giorno. Ai paz! Dovrei ridimensionarmi. Quando sono coinvolta sentimentalmente divento emotivamente paranoicamente troppo instabile. Decisamente, aggiungerei anche. Barcellona non mi ha placato i nervi, mi ha solo riempito la pancia di fastfood’s comida e di moëtchandon da 240 euro a bottiglia e Birra Guinness a volontà nei tempi morti, e ha pronunciato a gran voce le mie occhiaie e rinnovato la mia brutta cera, depositandomi nei polmoni catrame a ioouuuosa. Think positive, tsk.